La European Space Agency (ESA) ha recentemente annunciato la selezione dei nuovi candidati astronauti, un evento di grande importanza per il futuro dell’esplorazione spaziale europea. Dopo un processo rigoroso e altamente competitivo, un gruppo di professionisti provenienti da diversi paesi europei è pronto a intraprendere un percorso di formazione che li preparerà a missioni nello spazio profondo, sulla Stazione Spaziale Internazionale e, in prospettiva, verso la Luna e Marte.
Il processo di selezione
La selezione degli astronauti è uno dei processi più complessi e rigorosi nel settore aerospaziale. Migliaia di candidati hanno risposto al bando ESA, ognuno con requisiti stringenti: eccellenza accademica, esperienza professionale significativa, ottime capacità fisiche e mentali, oltre a competenze di leadership e lavoro in team.
Le fasi del processo hanno incluso:
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Valutazioni preliminari – controllo dei requisiti minimi, curriculum e competenze tecniche.
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Test psicologici e cognitivi – analisi della resilienza mentale, capacità decisionali e gestione dello stress.
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Esami fisici – valutazione della resistenza, salute cardiovascolare, capacità respiratorie e adattamento a condizioni estreme.
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Simulazioni operative – prove pratiche in ambienti analoghi a quelli spaziali, come camere a microgravità simulata e centrifughe per testare tolleranza alle accelerazioni.
Solo una piccolissima percentuale dei candidati ha superato tutte le fasi, dimostrando non solo competenza tecnica, ma anche equilibrio psicologico, spirito di squadra e adattabilità a situazioni imprevedibili.
I nuovi candidati
Il gruppo selezionato include professionisti di diverse nazionalità europee, con background multidisciplinari: ingegneri, medici, ricercatori scientifici e piloti. Tra i candidati emergono profili con esperienze uniche:
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Anna Moretti, ingegnere aerospaziale italiana, esperta in propulsione e sistemi satellitari.
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Lars Petersen, medico danese specializzato in medicina d’emergenza e fisiologia spaziale.
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Sofia Müller, fisica tedesca con esperienza in esperimenti di microgravità e astrofisica.
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Tomás García, pilota spagnolo con anni di esperienza in voli ad alta velocità e simulazioni aerobatiche.
Questi astronauti rappresentano non solo eccellenza tecnica, ma anche diversità culturale e capacità di lavorare in team multiculturali, un requisito cruciale per missioni internazionali.
