Possibile presenza di vapore acqueo attorno a K2-18 b

di Paolo Clerico

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La ricerca di pianeti potenzialmente abitabili ha fatto un nuovo passo avanti con l’osservazione di K2-18 b, un esopianeta situato a circa 124 anni luce dalla Terra, nella costellazione del Leone. Dati recenti raccolti da telescopi spaziali, tra cui il James Webb Space Telescope (JWST), indicano la possibile presenza di vapore acqueo nella sua atmosfera, un risultato che rafforza l’interesse scientifico verso questo mondo lontano e alimenta la ricerca di pianeti simili alla Terra.

Il pianeta K2-18 b

K2-18 b è un esopianeta classificato come “super-Terra”, con una massa circa otto volte quella terrestre e un raggio superiore del 20-30%. Orbita attorno a una stella nana rossa, K2-18, ad una distanza che permette la presenza di temperature compatibili con l’acqua liquida, almeno sulla base dei modelli climatici.

A differenza dei giganti gassosi come Giove o Saturno, K2-18 b ha una composizione atmosferica che potrebbe supportare processi chimici interessanti per la formazione di molecole organiche, rendendolo uno dei candidati più studiati per la ricerca di condizioni favorevoli alla vita.

Rilevazioni spettroscopiche

La presenza di vapore acqueo è stata suggerita tramite transit spectroscopy, tecnica che analizza la luce della stella filtrata dall’atmosfera del pianeta durante il passaggio davanti al disco stellare. Strumenti come il Near Infrared Spectrograph (NIRSpec) e il Mid-Infrared Instrument (MIRI) a bordo del JWST hanno rilevato impronte spettrali compatibili con molecole di H₂O, insieme a tracce di idrogeno ed elio, elementi principali nelle atmosfere di pianeti di questo tipo.

I dati indicano inoltre che l’atmosfera è densa e probabilmente ricca di nuvole, elementi che potrebbero influenzare la distribuzione di calore e la possibilità di acqua liquida sulla superficie o negli strati inferiori dell’atmosfera.

Importanza della scoperta

La rilevazione di vapore acqueo attorno a K2-18 b ha diverse implicazioni scientifiche:

  1. Esopianeti abitabili – K2-18 b conferma che esistono pianeti con condizioni atmosferiche in grado di sostenere acqua, elemento chiave per la vita come la conosciamo.

  2. Comprensione atmosferica – l’analisi dettagliata dell’atmosfera permette di studiare la chimica, la meteorologia e i potenziali cicli idrici di esopianeti simili alla Terra.

  3. Preparazione per future missioni – conoscenze come queste guidano la progettazione di strumenti per telescopi e sonde dedicate allo studio di mondi lontani.

Anche se la presenza di vapore acqueo non implica automaticamente la presenza di vita, è un segnale fondamentale nella ricerca di pianeti che potrebbero sostenere condizioni biochimiche favorevoli.

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