— “Solo questo?” — disse il figlio, un po’ deluso.
La madre prese delicatamente la lettera.
— “Aspetta. Forse è qualcosa di importante.”
Aprì il foglio con molta attenzione. La scrittura era antica ma ancora leggibile.
— “Leggila ad alta voce,” — disse piano la figlia.
La madre iniziò a leggere:
— “Se un giorno qualcuno troverà questo messaggio, saprà che io ho amato davvero. Questo fiore era nel giorno in cui mi hai detto di sì. Il tempo lo ha seccato, ma non ha cancellato il ricordo. Se non potrò conservare la tua voce, conserverò almeno questo fiore, per ricordare che per un momento la vita è stata piena di luce.”

Nella stanza cadde un lungo silenzio.
— “Che bello…” — sussurrò la figlia.
Il padre guardò il fiore secco.
— “Quindi non era un tesoro di valore…”
La madre lo interruppe dolcemente:
— “No. Era un tesoro di un altro tipo.”
Il tecnico abbassò lo sguardo e sorrise appena.
— “In tanti anni di lavoro, ho visto molte casseforti. Ma raramente qualcosa di così semplice e così prezioso.”
